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Ristrutturazioni edilizie: fotovoltaico, le agevolazioni fiscali

 

Fino al 31 dicembre 2013 c'è la possibilità per le persone fisiche di realizzare un impianto fotovoltaico con l'agevolazione fiscale del 50% in 10 anni. Un'opportunità che, se abbinata allo 'scambio sul posto', può consentire di ripagarsi l'impianto FV anche in meno di 5 anni.

Infatti per il fotovoltaico c'è la possibilità di realizzare impianti residenziali detraendo dalle tasse il 50% dei costi di realizzazione. Pensiamo agli impianti fotovoltaici fino ai 20 kWp al servizio di edifici residenziali che beneficiano del regime di detrazioni previsto per tutti i “lavori di ristrutturazione e recupero edilizio” (un tempo del 36%, e che a questa aliquota torneranno, se non vi saranno modifiche legislative, dal 1° gennaio 2014).

I soggetti Irpef (persone fisiche) possono, dunque, utilizzare la detrazione fiscale anche per quegli impianti realizzati dal 26 giugno 2012 (se questi non hanno avuto accesso al conto energia) e per tutto il 2013. Ricordiamo che per gli immobili a prevalente uso abitativo va applicata al costo degli impianti l’Iva al 10% anziché del 21%.
Possiamo perciò asserire che, al costo attuale di circa € 6.500,00 al netto di Iva, un impianto da 3 kWp ha tempi di ritorno che possono oscillare tra 6 e 8 anni, un periodo non così diverso se equiparato al beneficio dell’incentivo dell’ultimo conto energia, peraltro con il vantaggio di un iter burocratico meno pesante.

Chi può richiedere la detrazione? Oltre ai proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, anche gli inquilini o i comodatari. In particolare posso usufruirne:

   - il proprietario o il nudo proprietario
   - il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
   - l’inquilino o il comodatario
   - i soci di cooperative divise e indivise
   - i soci delle società semplici
   - gli imprenditori individuali, ma solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.


La richiesta di detrazione fa riferimento alla data in cui sono state effettuate le spese e, per usufruire del 50% di bonus, queste vanno pagate entro il 31 dicembre 2013. Dunque non è necessaria la connessione alla rete entro il 31 dicembre 2013.

Nell’esempio classico di un impianto FV domestico da 3 kWp (per una produzione annuale di circa 4.200 kWh in Italia centrale) con un costo ipotizzato di € 6.500,00  (+10% Iva), si possono recuperare con la detrazione circa € 325,00 all’anno per 10 anni.

Al vantaggio economico della detrazione va aggiunto poi quello relativo allo “scambio sul posto” (SSP). Questa modalità permette di considerare la produzione del proprio impianto, a qualunque ora e giorno dell'anno, come un "valore-salvadanio" che va a compensare (se l'impianto FV con scambio sul posto è realizzato coerentemente con i consumi dell'abitazione) quanto si preleva normalmente dalla rete, andando ad abbattere i consumi energetici annuali e dunque i costi in bolletta.

Poi, e questo è il tema caldo del momento, bisognerà pensare a nuovi strumenti, accumuli o inverter speciali, in grado di aumentare l’autoconsumo, e quindi il beneficio economico, non facendo cioè passare l’energia elettrica, generata dall’impianto, nella rete.

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